venerdì 6 febbraio 2015

Kizumonogatari - 011 [novel ita]














Due cose, prima di iniziare a leggere:
  • tutte le immagini sono prese dalla seconda stagione di Monogatari, in cui Episode appare di giorno, perciò non c'entrano nulla con Kizumonogatari. Questo capitolo è ambientato di notte, quindi non lasciatevi ingannare dal cielo azzurro. Era giusto per darvi un'idea di che personaggio sia Episode;
  • ho provato a fare una cosa che non farò mai più perché ~troppa fatica~ e cioè mettere una breve spiegazione che appare passando sopra con il mouse su alcune parole (poi approfondite nelle note a fine capitolo) o direttamente sui numerini.
Detto questo, mi scuso per l'interminabile attesa, il periodo turbolento è circa finito e anche se da lunedì ricominciano le lezioni in università, cercherò comunque di trovare il tempo di aggiornare al più presto! Bye bye~


010
Kizumonogatari - 011

Episode.
Un ragazzo con i sanpaku eyes1, un’uniforme bianca e una croce gigantesca sulla spalla, tre volte la sua altezza, il cubo del suo peso, tenuta solamente con una mano.
È un—cacciatore di vampiri, mi hanno detto.
Caccia i vampiri mirando al compenso in denaro, perciò possiamo chiamarlo un sicario.
E poi—oltretutto, in più, al tempo stesso—
È per metà un vampiro. 
Cacciatore di vampiri e metà vampiro.
A seconda di come lo si guarda, può benissimo sembrare un giovane normalissimo, ma al contrario è uno specialista in esorcismo di vampiri e ha rubato la gamba destra di Kiss-Shot. Ecco chi è Episode.
".........Sei in ritardo."
Tre giorni più tardi—è il 4 aprile.2
L'allineamento di numeri nefasti mi ha reso leggermente inquieto, ma anche se mi agito per una cosa su cui non ho il minimo controllo, non posso comunque farci nulla a riguardo.
Cercai di controllare l'ora sull'orologio da polso e notai di aver dimenticato di indossarlo—allora pensai di controllarla sul cellulare ma avevo dimenticato anche quello.
Sconcertante.
Come pensavo, non sono per niente calmo.
Beh, chi se ne frega—perché in ogni caso, la persona con cui vorrei mettermi in contatto, Oshino Meme, una sorta di vagabondo, non possiede un cellulare né un PHS.3 Però, come detto dalla persona in questione stessa, sembra che sia solo un incapace con gli oggetti elettronici.
Beh, in fondo il cellulare è uno strumento a malapena collegato con gli spiriti e le Anomalie.
A parte questo, era la notte del 4 aprile.
Ancora una volta, andai al campo scolastico del liceo privato Naoetsu di notte.
Naturalmente—per il mio secondo combattimento.
Per affrontare il secondo specialista in esorcismo di vampiri, Episode.
In quei tre giorni, avevo preso in considerazione diverse cose—però alla fine avevo deciso di presentarmi disarmato, come per Dramaturgie.

"È meglio non portare armi."
Avevo seguito il consiglio di Hanekawa.
"Beh, un'arma normale potrebbe non riuscire a sostenere la tua attuale forza sovrumana di vampiro e, anche assumendo che tu riuscissi a procurarti un'arma che ci riesca, se andassi in giro portandotela dietro e un poliziotto ti fermasse, cosa faresti?"
".........."
Beh, aveva ragione.
"Se la metti così, credo che anche quegli esorcisti dovrebbero essere interrogati dalle autorità."
"Quelli là sono dei professionisti, no? Sicuramente sapranno come evitare situazioni del genere, come minimo, non credi?"
"Uhm."
Pensandoci bene, Dramatugie era capace di tramutare il proprio corpo in nebbia.
Immagino che proprio il suo intero schema mentale sia diverso da quello degli altri.
E quindi la conseguenza è che mi ritrovo qui, disarmato—mi sento come se non stessi mettendo a frutto gli insegnamenti acquisiti dopo la mia gaffe della scorsa volta, sfidando Dramaturgie e le sue due spade a mani nude, ma Hanekawa  - le devo un favore - mi ha messo al corrente di un paio di cose che era riuscita a capire, anche se aveva osservato il combattimento da dietro l'edificio scolastico.
Essenzialmente, aveva scovato i miei errori.
Traendo il meglio da quell'esperienza—combatterò.
Come al solito, il consiglio di Kiss-Shot mi era stato praticamente inutile—qui sotto riporterò la scena di quando l'ho ricevuto.
"Cacciatore di vampiri e metà vampiro—beh, persino io so almeno un minimo di terminologia vampiresca, però Kiss-Shot, non potresti darmi delle informazioni un po' più dettagliate?"
La Kiss-Shot dodicenne, però, alla mia domanda rispose così.
"Me ne sono dimenticata," disse.
Se ne era dimenticata........
E come al solito gonfiò il petto d'orgoglio—siccome passando dai 10 ai 12 anni stava attraversando la cosiddetta età della caratterizzazione sessuale, il petto si era gonfiato sul serio, ma certamente non a causa di un exploit d'orgoglio.
"Mhh—la mia memoria sta perdendo colpi. Ah, te ne avevo già parlato?"
"Stai scherzando, vero......."
"Uhm, aspetta un attimo."
Così, Kiss-Shot accostò la mano destra alla faccia, tenendo le dita rigide, e, senza prendere la mira, conficcò quattro unghie nella propria tempia.
Poi l'intera mano destra affondò nella testa della bimba bionda fino al polso.
Il sangue schizzò fuori a fiotti, evaporando e svanendo quasi subito.
"E-e-ehi......!"
"Aspetta. Mi tornerà subito in mente in questo modo."
E così, Kiss-Shot rimescolò senza contegno il proprio cranio, ossia la materia cerebrale molle. Dalla ferita non usciva solamente sangue, ma anche un liquido che probabilmente era fluido spinale, facendo un suono simile ad un fischio.
"..........!"
Nononononononononono.
Tutto questo non è per niente adatto alla trasposizione in anime.
Le dita si incastrarono anche nei muscoli oculari o una roba del genere, perché l'occhio destro si stava esibendo in una danza che poteva essere definita soltanto come opera del diavolo.
S-si sta letteralmente frugando nella testa.
Che incredibile tecnica mnemonica.
"Uhm."
Alla fine Kiss-Shot estrasse la mano, rossa di sangue.
Stava sorridendo, come rinata.
"Mi è venuto in mente."
".....Cosa?"
Mi interruppi, notando che anche il sangue che le aveva macchiato i capelli stava evaporando.
"Che cosa hai ricordato?"
"Così come è chiaro che Dramaturgie non caccia i vampiri perché li odia dal fatto che ha cercato di farti diventare un suo compagno, allo stesso modo Episode è diverso. Ha una forte antipatia nei confronti dei vampiri."
"Un'antipatia? Com'è possibile—voglio dire, non è al cinquanta percento un vampiro lui stesso? Beh, dato che è un cacciatore, almeno sono sicuro che non sia un alleato ma—"
"Ebbene, riguardo ai mezzi vampiri—siccome gli esempi sono scarsi, non posso giungere ad una conclusione certa ma—la maggior parte di loro detesta i vampiri."
"Perché?"
"Sai, mettendola giù semplice, è perché un mezzo vampiro non è un'entità accettata nel mondo dei vampiri. D'altra parte però, neppure il mondo degli umani può accettarlo. Da qui—il suo disprezzo per il suo sangue vampiro."
"Non dovrebbe odiare anche gli umani?"
"Potranno anche non andargli a genio, ma perché disturbarsi tanto nell’odiare chi è più debole di te?"
Kiss-Shot aveva detto una cosa veramente sfrontata.
"Anche se lo è solo per metà, la sua forza non può essere paragonata a quella di un umano medio. E tra tutti, Episode sembra provare un forte odio nei confronti dei vampiri. Non so in che modo sia stato cresciuto, ma—beh, potrebbe essere stato cresciuto in una maniera che sarebbe meglio non apprendere. Per cui, non pensare che si arrenderà. A differenza di Dramaturgie, agisce per sentimenti e non per lavoro."
"Sigh—"
Quindi non è così fedele al proprio incarico come lo è Dramaturgie, eh?
"I metà vampiri, in cambio di un tipo di immortalità inferiore rispetto a quella di un normale vampiro—sono caratterizzati dal non possedere nemmeno i punti deboli di un vampiro. Riescono persino a camminare in pieno giorno sotto il sole—e hanno addirittura un'ombra."
"Wow...persino un'ombra?"
"In altre parole—guardando la faccenda da un'altra prospettiva, in cambio della metà dei vantaggi, si sono disfatti di quasi tutti i punti deboli."
"Ah......."
Capisco.
Certo, dipende, ma—non avere punti deboli ti rende quasi invincibile.
"Cosa posso fare per vincere?"
"Mh? Beh, che ne dici del solito?"
"............."
Grazie per la tua smisurata fiducia nelle mie capacità.

Detto ciò—la notte del giorno stabilito è giunta.
Durante questi tre giorni, ero stato assorbito completamente dai manga. Ad un occhio esterno, beh, poteva sembrare che stessi ingannando il tempo o che non avessi voglia di fare nulla, ma non ero riuscito a farne a meno—si può dire che io abbia letto tutti i volumi manga del genere delle Battaglie ESP pubblicati sulle riviste più famose.
È un mistero, ma se leggi qualcosa per necessità, non importa quanto il manga sia interessante, la mano che sfoglia le pagine diventa via via più pesante... Oggi compreso, da allora Hanekawa è passata a portarmi manga ogni giorno appena dopo il tramonto, però non posso dire di aver letto a sufficienza.
Ho ricevuto anche una tessera della biblioteca, ma alla fine era meglio non uscire troppo.
Così aveva detto Oshino.
Esattamente la notte del primo Aprile, subito dopo che Hanekawa se ne fu andata a casa, tornò Oshino—successe allora. Avevo persino pensato che avrei potuto presentarlo ad Hanekawa, ma siccome Oshino sembrava aver scelto di tornare proprio nel momento in cui Hanekawa se n'era andata a casa, immaginai che non dovessi interferire.
"Parlo da un punto di vista neutrale, ma non è un'idea per niente male. Rappresentante di classe-chan è parecchio sveglia."
Dopo che Oshino disse questo,
"Però, temo di dover mostrare il mio dissenso per quanto riguarda l'uscire da qui, tranne il giorno dell'incontro, ovvio," continuò. "Perché c'è la possibilità che stiano aspettando proprio un'occasione del genere."
"Beh, ma—dovrei essere coperto dai tuoi negoziati."
"La chiave per una buona negoziazione è non dare all'avversario alcuna chance, sai? Non penso che ti infastidirebbero di proposito, ma non credo troveresti divertente essere pedinato."
"Anche se fossi pedinato, questo posto non verrebbe scoperto, vero?"
Si tratta di una barriera che solo i residenti, me stesso, Kiss-Shot e l'uomo stesso che l'ha eretta, Oshino, possono attraversare—credo che mi avesse detto che fosse questo il suo effetto.
"Beh, sono piuttosto fiducioso negli effetti della barriera. Però, preferirei ridurre al minimo le possibilità d'errore."
"Le possibilità—"
"Rappresentante di classe-chan verrà anche domani, vero? Se vuoi aumentare la varietà dei manga che leggi, prova a chiederglielo in quell'occasione. Ah, penso che se anche venisse qui due o tre volte, a causa della barriera si perderebbe comunque—non ho altra scelta se non quella di includere anche lei."
"M-ma..."
"Ovviamente, siccome io non posso aiutarti, se mi dici che Rappresentante-chan è fuori dai giochi, dovrai contare sugli altri tuoi amici."
Non ho altri amici.
E nemmeno altra scelta, devo affidarmi ad Hanekawa.
"Ah, se hai finito di leggerne qualcuno, prestameli che li leggo anch’io."
E con quell'ultima frase irritante, Oshino se ne andò.
Era tornato e se n'era andato di nuovo subito...
Ma quando dorme??
L'ho visto spesso sdraiarsi, ma, ora che ci penso, credo di non averlo mai visto dormire—lavora così tanto sui negoziati?
Se è così, allora potrei prestargli anche qualche manga.
E Hanekawa è davvero una bella persona. Il giorno dopo—cioè il 2 aprile, quando tornò alle rovine della scuola preparatoria, le feci una proposta e lei accetto subito il ruolo di "persona incaricata delle spese" e da quel giorno fino ad oggi, che è il 4 Aprile, per tre giorni di seguito è andata a comprare i manga che mi consigliava lei e quelli che le ho chiesto io.
È troppo gentile.
Oggi sono uscito per la prima volta dopo tre giorni e 
"Buona fortuna."
Mi ha incoraggiato con queste parole. 
Sono parole semplici, ma mi hanno scaldato il cuore.
"Accidenti...se tornerò umano, mi chiedo cosa possa fare per ringraziarla."
Ad ogni modo.
A quel tempo—ero completamente fuori strada.
Riguardo la forza della ragazza chiamata Hanekawa Tsubasa.
E devo ancora comprendere appieno—la gravità della situazione.
"Secondo me quel tipo in realtà è tornato a casa—"
Mentre mormoravo qualcosa di assolutamente idilliaco pensando a quei possibili sviluppi futuri e improbabili—alla fine Episode fece la sua comparsa.
Apparì nel campo sportivo del liceo Naoetsu.
Apparì—sotto forma di nebbia.
".........."
Cacciatore di vampiri.
Metà vampiro.
Non ha i punti deboli di un vampiro normale.
Comunque—anche se dimezzate, le capacità da vampiro rimangono.
Un ragazzo dalla corporatura longilinea—e occhi sanpaku.
Un'uniforme bianca.
Sembrava molto giovane—ma la croce gigantesca che portava sulla spalla con una mano sola respingeva quell'impressione.
Come l’altro giorno, un sorriso leggero sul volto—mi diede un'occhiata penetrante.
Episode.
La persona che ha rubato la gamba sinistra di Kiss-Shot.
"Che ridere," disse all'improvviso.
Neanche una scusa per il ritardo con cui si era presentato.
"Davvero, mi fa scompisciare—Il boss Dramaturgie è stato sconfitto da un marmocchio come te, tra tutte le cose assurde. Questo è perché se l'è presa con comodo—detesto davvero un mondo i vampiri, inclusi quelli che sono diventati esorcisti e sono miei colleghi. Eppure, il boss Dramaturgie lo rispettavo. Lui solo—"
".........."
Era pieno di ostilità e odio.
E oltretutto, mi stava sottovalutando.
Beh, se odia i vampiri e gli umani, io, essendo un umano trasformatosi da poco in vampiro, devo essere la tipologia più odiata di tutte.
"Ebbene? Cosa dovrei fare con te, moccioso?"
"...Quello che dovresti fare, dici..."
"Questo è un combattimento—con cosa ti dovrei combattere? Mi va benissimo anche qualcosa di non violento—tanto non potrei mai perdere contro uno come te." 
"Mi dispiace," gli dissi.
"Tralasciando il fatto che sono un subordinato di Kiss-Shot, sono solo una persona normale—tra le altre cose, ero uno scemo prima di tutto questo. E ora posso solo avere a che fare con cacciatori di vampiri e vampiri. Inoltre, non penso di poterti battere a qualcosa che non sia sasso-carta-forbice."
"Oh, dio. Che—ridere!"
Mi sto davvero sganasciando dalle risate, disse Episode.
"Sei proprio un codardo, non me l'aspettavo. Ho già combattuto contro degli umani diventati vampiri, ma—si erano sempre presi troppo sul serio. Come se fossero diventati i più forti del mondo. Solo perché avevano ottenuto capacità al pari di una zanzara, si sono dati delle arie da conquistatori dell'universo. Quello sì che mi aveva fatto ridere."
"..........."
Non so quanto lui se ne intenda di gergo giovanile, ma per essere un tizio con una croce dall'aria pericolosa su una spalla, ripetere 'che ridere' ancora e ancora, suona davvero fuori luogo......4
Non so cosa ne pensi la persona in questione, però.
"Beh, gli ho insegnato la dura realtà a quei tizi. Ma sembra che tu non ne abbia bisogno—mi risparmi un bel po' di lavoro. Perciò, oggi ti riserverò un trattamento speciale," disse Episode, chiudendo un occhio.
Poteva anche considerarsi un occhiolino, quello.
"Ti ucciderò in un modo tale che non avranno neanche il tempo di manifestarsi effetti collaterali."
".....Le ho già sentite queste parole."5
"È il mio motto. Che ridere, non trovi? Quando cercherai di imitarmi, cerca di farlo bene."
Dicendo così—Episode mi offrì la mano che non teneva la croce.
Una stretta di mano?
Una stretta di mano prima di un combattimento?
È sorprendentemente educato..... E mentre pensavo quelle parole, tentai di afferrare la sua mano, ma in quell'istante Episode la mosse rapidamente—
—e formò una forbice.
"Evviva, ho vinto!"
"........."
"Non puoi sconfiggermi nemmeno a sasso-carta-forbice—perciò ti batterò anche come vampiro e cacciatore di vampiri."
"Oshino è il tipo di persona con il quale riesco ad andare d'accordo," dissi.
"Ma tu—tu sei il tipo di persona che odio più di tutti."
"Oddio, se dici così di persone come me, non potrai mai combattere contro Guillotinecutter—nemmeno io arrivo ai suoi livelli di cattiveria. Beh, dato che stanotte perderai contro di me, fortunatamente non dovrai affrontarlo."
"Sei piuttosto sicuro di te."
"Certamente."
Però continuò dicendo "Sono d'accordo su quell'uomo, Oshino Meme. È seriamente un bastardo svitato. Oh cavoli, che ridere. Ha pure messo su questa farsa—che sia con un vampiro ex-umano o con un vampiro vero e proprio, non ho mai combattuto con tutte queste regole precise."
"Dimmi i termini del contratto."
"…E va bene. Se vinco io, tu mi dirai dove si trova Heart-Under-Blade—nel caso fortuito in cui sia tu a sconfiggermi, ti darò la gamba sinistra di quella donna. Una cosa del genere?"
"Sì—Esattamente."
"Ma lo capisci almeno il vero significato di queste condizioni?"
Episode continuò a parlare, sogghignando, mentre annuivo.
"È proibito combattere con l'intenzione di uccidere—in questo scontro. Per sapere il luogo in cui si nasconde Heart-Under-Blade da te, io non posso ucciderti; se tu vuoi la gamba sinistra della donna, nemmeno tu puoi uccidermi. Il combattimento sarà feroce, eppure c'è una linea che non possiamo superare, ossia quella della morte. È una cosa pacifica, tutto sommato—"
"............."
Un gioco.
Oshino l'aveva definito in quel modo.
Non è uno scontro mortale, ma un gioco.
"Oltretutto—è come dici tu. Sia io che Dramaturgie e Guillotinecutter, siamo tutti professionisti—e professionali. Non avresti alcuna possibilità di vittoria se le cose non fossero impostate in questo modo. Ha scelto un metodo che ti desse qualche chance."
Sul—serio?
Tutto questo è per bilanciare le cose?
Quell’uomo dalla parlantina facile—ha pensato le cose fino a questo punto e disposto le regole secondo questa logica?
Il suo servizio di negoziazione—è neutrale per davvero.
Ha chiesto—2 milioni di yen.
"Beh, ovviamente mi basta venire a sapere dove si nasconde Kiss-Shot Acerola-Orion Heart-Under-Blade e tu e quella donna, insieme—indovina? Vi ucciderei in tal modo che i vostri effetti speciali da vampiro non avrebbero nemmeno l'opportunità di attivarsi, sai?"
Episode rise.
"Giusto perché tu lo sappia, non ci andrò leggero. Odio fare il prepotente con i più deboli—ma amo bulleggiare i cattivi."
"E io sarei il cattivo?"
"Devi esserlo per forza. Sei un mostro, dopotutto, no?"
"....Eppure."
Eppure anche tu lo sei.
Ma non potevo dirlo.
Lo è solo—a metà.
"Eh? Eppure—cosa? Se c'è qualcosa che vuoi dire, sputa il rospo."
"No, non è niente.....non voglio dire nulla. Iniziamo."
"Sì, finiamola qui."
Le introduzioni potevano dirsi concluse.
Al contrario di quando combattei contro Dramaturgie, questa volta fui io ad attaccare per primo—in realtà, stavo pensando solo a fare la prima mossa.
In realtà, non avevo una vera e propria esperienza di combattimento.
Se mi fossi messo sulla difensiva, avrei cominciato a tremare subito e non sarei stato più in grado di capire quello che mi succedeva intorno—perciò tanto valeva lanciarmi all'attacco.
Con un movimento visto in uno dei miei manga, mi slanciai in avanti e tirai un pugno sul quale avevo caricato tutto il peso del mio corpo—però, quel pugno sferzò l'aria.
O sarebbe meglio dire—tagliò la nebbia.
In un solo istante, Episode aveva cambiato il proprio corpo in nebbia—ed è impossibile colpire la nebbia. Venni trascinato dalla forza del mio pugno in una strana posa e barcollai in avanti.
Cavoli, il contrattacco sarebbe arrivato subito e—mi misi in guardia. Però, essendosi trasformato in nebbia, anche Episode doveva essere incapace di attaccare.
Episode. Si era trasformato in nebbia insieme alla croce gigante e, "Scusa, ma come forza bruta, non avrei speranza contro di te, il subordinato della Sterminanomalie—non ho intenzione di ingaggiare un combattimento ravvicinato," disse, ancora in forma gassosa—e nel frattempo si spostò in un luogo sufficientemente distante da me.
Anche la croce riprese sostanza.
La croce era diventata nebbia—quindi faceva parte del suo corpo, come era successo con Dramaturgie?
No, non era così..... Se dovessi spiegarlo, la brandiva allo stesso modo di come si portano i vestiti.
Esattamente come i vestiti di Dramaturgie e Kiss-Shot.
Doveva essere così.
".....Cosa credi di fare da così lontano?"
"Questo!" disse Episode.
E scagliò quella croce dalle dimensioni titaniche verso di me.
Senza cerimonie—
A differenza di come avevo fatto io affrontando Dramaturgie, non aveva assunto una posa particolare per lanciare, no, niente del genere, la lanciò usando solo la forza bruta.
"E...Ehi!"
Mi colse totalmente alla sprovvista.
Non ditemi che lancia quella croce enorme, tre volte la sua altezza—beh, se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, io stavo per lanciare un rullo, ma comunque—un cacciatore di vampiri che lancia croci?!
Questo qui non ha alcun rispetto per la religione!
Avevo il sentore che fosse un'arma, ma—ero convinto che l'avrebbe usata semplicemente come un'ascia gigante—!
".....Ugh!"
All'ultimo momento—la schivai.
La schivai e imprecai mentalmente.
Sono stupido? Imparerò mai?—non c'è bisogno che schivi gli attacchi nemici! Dopotutto, con il potere rigenerativo derivante dall'essere il subordinato di Kiss-Shot, guarirei in un battito di ciglia—pensavo che avrei dovuto sfruttare al meglio quel vantaggio! Sarà ancora il buon senso di quando ero umano, ecco perché ho schivato di riflesso. È stato perché sono riuscito a vederlo con i  miei nuovi riflessi da vampiro—però.
Però, questa volta era stata davvero una fortuna.
La croce che pensavo di aver evitato, in realtà mi aveva appena sfiorato la spalla destra—e quella spalla destra, l'istante successivo, prese fuoco.
Divampò.
—Evaporò.
Esattamente allo stesso modo di quando mi ero crogiolato sotto la luce solare—
"L-La croce—!"
Voglio dire—non è uno dei punti deboli di tutti i vampiri?
E dire che lo sapevo!
Episode la portava in giro come se fosse una cosa assolutamente ordinaria. Oltretutto, la sua estrema visibilità era diventata come un punto cieco—più che altro, sembrava così imperturbato dal fatto che avessi ben sott'occhio l'arma, che avevo finito per non darle troppa importanza.
Capisco.
Essendo metà vampiro, Episode non ha i punti deboli dei vampiri—in altre parole, non ha problemi con le croci.
La croce.
Una croce enorme.
Quell'arma sembra talmente normale, eppure se la tocco direttamente, saltano immediatamente fuori i suoi effetti.
E un effetto terribile, per di più.
La pelle era evaporata—e oltretutto, non si stava rigenerando.
Beh, non è che non si sarebbe più rigenerata—piuttosto, la rigenerazione stava avvenendo lentamente, in modo anomalo. Anche se si trattava del potere rigenerativo del subordinato di Kiss-Shot—non guariva.
Allora non va per nulla bene—è peggio della luce del sole.
Basta sfiorarla perché abbia un effetto immediato.
E con un solo graffio—sono ridotto in questo stato.
Cosa succederebbe se prendessi un colpo diretto?!
"Eh....?"
Mentre mi preoccupavo della ferita, di nuovo Episode era diventato nebbia—e in quella forma si era spostato.
Ero convinto che sarebbe venuto qui ad attaccarmi, eppure, come aveva annunciato prima, Episode non si avvicinò. Piuttosto, era andato dove era atterrata poco prima la croce.
Avendomi graffiato solo la spalla, la croce aveva tracciato il campo sportivo con una linea lunga circa 10 metri, affondando per metà della sua lunghezza. Episode risistemò la propria forma lì vicino—e poi sradicò la croce mezza sotterrata.
"Pensandoci bene, quando hai combattuto contro il boss Dramaturgie, gli hai lanciato cose da lontano—che idea geniale. Anch'io, quando combatto con Dramaturgie alla pari, uso lo stesso trucchetto—prendi questo!"
Così dicendo—lasciò la croce una seconda volta.
Prendendo bene la mira su di me.
Questa volta la evitai perfettamente—però, anche se l'avevo schivata, non potevo permettermi di rilassarmi. Ci avevo messo un po' a capire che tipo di approccio stava usando Episode per combattermi, ma finalmente c'ero arrivato.
Nella precedente battaglia contro Dramaturgie,
Hanekawa aveva trovato due difetti.
Il primo—
"Se il tuo avversario facesse lo stesso, cosa faresti?"
Era questo.
"Con la forza fisica che aveva quell'uomo gigantesco, se ti avesse rilanciato il rullo o una delle altre palle, cosa avresti fatto?"
E poi—il secondo.
"La cosa più spaventosa degli attacchi a lungo raggio è finire le munizioni. Perché se lanci la tua arma—anche se la cesta era piena, penso che sia stata una mossa veramente stupida lanciare le palle senza pensarci."
La strategia che stava usando ora Episode non aveva nessuno dei due difetti.
Prima di tutto, il lancio di quella croce.
Non importava quanto ci potessi provare, non avrei mai potuto rilanciargliela—in che modo potrei lanciare una croce che non posso nemmeno sfiorare?
Se la toccassi, la parte a contatto evaporerebbe.
Oltretutto, non c'è il problema di finire le munizioni.
Si trasforma in nebbia—e può tranquillamente tornare a prendere la croce appena lanciata.
".....Metà vampiro—"
Non ha problemi a toccare croci.
Può trasformare il proprio corpo in nebbia.
Sta sfruttando al meglio i suoi punti di forza—cavoli, sta anche usando i suoi punti deboli!
"Che ridere."
A conferma delle mie elucubrazioni—di nuovo ricreò il suo corpo vicino alla croce conficcata nel terreno.
E poi, con tutta la sua forza, la estrasse.
"Pian pianino ti spellerò a morte—ah, no scusa, mi premunirò di non arrivare fino al cuore. Non è che posso ucccc—iderti!"
Mentre parlava—un lancio a sorpresa.
Riuscii a scansarmi—forse perché, come aveva detto lui, io ero superiore in termini di capacità fisiche. Persino la forza fisica di un mezzo vampiro può essere implementata dalla velocità, eppure non si trattava comunque di qualcosa che potesse superare la vista e il potere esplosivo di un vampiro fatto e finito come lo ero io.
Eppure—se avesse continuato così, di certo mi avrebbe spellato vivo.
Non avevo assi nella manica—nei manga che avevo letto in quei tre giorni, non c'era nulla di questa portata!
Mi voltai.
Come mi aspettavo, la croce era conficcata nel terreno.
Era messa proprio come—le croci nei cimiteri.
La croce era piantata nel campo sportivo—!
Ed eccolo lì, mentre si ricondensava.
"Puoi sempre arrenderti—anche se in ogni caso domani ti ammazzerei. Puoi pensare che io mi sia intestardito o che mi si sia incantato il disco, non m'importa, ti ucciderò con la stessa tecnica che sto usando adesso—perché i vampiri sono impotenti contro le croci."
"........"
È—un professionista.
Anche se agisce spinto da motivi personali, è comunque un pro.
Guardai la ferita alla spalla ricevuta all'inizio. Non si era ancora completamente rigenerata—continuavo a sentire un dolore acuto.
Non avevo un piano.
In ogni caso, anche se si fosse trattata di una breve battaglia conclusiva, non era possibile per una persona senza esperienza come me battere un avversario come lui—almeno, contro la sua sistematica strategia—non potevo fare nulla.
Perciò, mi ritrovai in una situazione disperata.
Anche se fossi corso al magazzino con tutti gli attrezzi da ginnastica, essendo lui nebbia, non avrebbe avuto senso lanciargli palle o quant'altro—che tipo di contrattacco potevo elaborare contro un nemico che non poteva essere scalfito da oggetti fisici?
A causa del panico, il mio corpo si irrigidì completamente. Non sarei riuscito ad evitare il successivo attacco di Episode. Ero giunto a quella conclusione in maniera piuttosto calma. E fu allora che accadde.
"A—Araragi-kun!"
Quell'urlo—mi colpì i timpani.
Un'allucinazione auditiva così potente era impossibile—così, guardai nella direzione da cui proveniva la voce e la persona che si trovava lì...oh beh, se siamo arrivati fino a questo punto, avrete già capito di chi si trattava dalla sua voce. Era Tsubasa Hanekawa.
Venne fuori da dietro uno dei palazzi.
Come la volta precedente, si stava—nascondendo lì?
Che assurdità—Hanekawa doveva trovarsi a casa sua, eppure—
"Non puoi arrenderti! Il tuo avversario è nebbia, per cui—"
Ignorando del tutto il mio stato confusionale, Hanekawa mise le mani intorno alla bocca a mo' di megafono e continuò ad urlare nella mia direzione.
"Nebbia! Per cui—in altre parole—"
"......Che ridere," disse.
Episode, senza alcuna esitazione, lanciò la croce gigante—verso Hanekawa.
Eh?
Cosa?
Perché ha fatto una cosa del—
"Ha........Hanekawaaaaaa!"
Ho sentito dire in giro che i riflessi di Hanekawa non sono per niente male.
È una studentessa modello.
Persino i suoi voti in ginnastica sono straordinari—anche se comunque sono ancora negli standard umani.
Non possono essere equiparati a quelli di un vampiro, ovviamente.
E neppure a quelli di un mezzo vampiro.
Con la sua vista e i suoi riflessi, evitare quella croce è fuori dalla sua portata—si potrebbe spostare da quel punto di mezzo passo, al massimo.
Uno dei bracci della croce—passò attraverso il suo fianco.
Naturalmente, non essendo un vampiro, anche toccata da quella croce non avrebbe presto fuoco né sarebbe evaporata, ma nonostante questo, non si poteva di certo negare che quella croce era comunque un ammasso enorme di argento.
I suoi fianchi morbidi.
Non esercitarono alcuna resistenza.
".................!"
Chiamai a raccolta tutta la mia velocità e corsi nel punto in cui si trovava Hanekawa. Per i miei sensi si trattò solo di un momento—quindi, prima che Hanekawa cadesse a terra, riuscii a prenderla al volo.
Però.
Alla fine era comunque—troppo tardi.
L'uniforme di Hanekawa si era strappata, la pelle era stata strappata, i muscoli strappati, le sue costole strappate, i suoi organi interni erano stati strappati. Sangue rosso brillante continuava a sgorgare—non si fermava.
La ferita era troppo grande, di fermare il sangue non se ne parlava neanche.
Ovviamente—i pezzi di carne sparsi lì intorno, o il sangue che fuoriusciva, non evaporarono.
Impregnarono il campo sportivo.
Senza fretta.
Il rosso—quel rosso stava sommergendo tutto.
"Ha....Hanekawa, Hanekawa, Hanekawa, Hanekawa!"
"....Ehhehehh."
Hanekawa.
Rise come se fosse in imbarazzo.
In questa situazione.
Come se si vergognasse che avessi visto i suoi organi interni.
Sembrava schiva.
"Araragi-kun, fai troppo rumore."
".........!"
"I-Il tuo cellulare."
Il colorito della pelle di Hanekawa stava peggiorando a vista d'occhio.
E anche così, non smise mai di sorridere.
Non smise di sorridere e continuò.
"Hai dimenticato il cellulare. Sono venuta—a portartelo."
"N-non me ne frega niente del cellulare!"
Piansi.
Ero sicuro che Hanekawa capisse—sapevo che i cellulari e altre cose del genere per lei non erano altro che un pretesto.
Ero sicuro che fosse semplicemente preoccupata.
Invece di andare a casa—era venuta qui.
E poi, incapace di restare a guardare—si era scoperta.
È impossibile che non avesse capito quanto fosse alto il pericolo!
"Riprenditi.......il tuo avversario è nebbia."
Anche se il terreno si stava rapidamente tingendo di rosso—nonostante questo, il tono di Hanekawa era fermo.
"La nebbia è, in altre parole, semplicemente acqua."
"......?......Ha-Hanekawa?"
"Araragi-kun."
Con un tono di voce fermo—chiuse lentamente gli occhi.
"Qual è il tuo record nel salto in lungo?"
Sentii il suo peso tra le mie braccia.
Come se quelle parole fossero il segnale, improvvisamente il corpo di Hanekawa si fece più pesante. Anche se stava uscendo così tanto sangue—perdendo conoscenza, gli esseri umani diventano più pesanti.
Poi.
Cosa succede se perdono la vita?
"Ah! Che ridere! Per quando ancora hai intenzione di farmi aspettare?"
Lo guardai.
Episode stava già recuperando la croce che era passata attraverso Hanekawa—era girato nella nostra direzione ed era pronto.
"Se continui a restare lì impalato, il corpo di quella ragazza verrà colpito di nuovo."
"T-tu..."
"Per tua informazione, sei tu che non hai rispettato il patto per primo—subordinato della Sterminanomalie. Sarebbe dovuto essere uno scontro uno-contro-uno. Beh, dato che ho avuto a che fare anche io con un estraneo al patto, diciamo che ora siamo pari."
"Hanekawa—è un normale essere umano."
Non contava.
Cosa mai avrebbe potuto fare Hanekawa?
"Contro un semplice essere umano, tu—!"
Eppure.
Anche gli umani—erano suoi nemici?
Non solo quelli che odia—sono suoi nemici?
Non solo i vampiri, ma anche gli umani—!
Anche se era così, non doveva trascinare in tutto questo Hanekawa—quando aveva perso conoscenza, con un tono di voce deciso, all'ultimo momento mi aveva dato un consiglio, il cui significato, purtroppo, non avevo ancora capit—
".............!"
Nebbia?
Acqua?
Salto in lungo?
Ah—no.
No, avevo capito.
Capisco...quindi è questo il cosiddetto ‘vantaggio territoriale’.
Mi rimangio quello che ho detto prima, Hanekawa contava assolutamente.
Con questo, posso vincere!
“Uuuooohhh!”
Urlando con tutto ciò che avevo—iniziai a correre.
Appoggiai con cura il corpo di Hanekawa a terra e, senza soffermarmi a pensarci troppo, elaborai una tattica grazie ai suoi suggerimenti.
L'attuale posizione di Episode e ‘quel posto’ si trovavano in linea retta—mi fermai lungo quella linea. E poi, nello stesso istante, Episode mi lanciò contro la croce. Perfetto—no, non ancora.
Se non fossi riuscito ad evitare quel lancio, non avrei soddisfatto tutti i requisiti!
Quindi non saltai, mi piegai sul posto—quando la croce mi passò sopra la testa, mi distrusse una ciocca di capelli.
E poi, la croce si conficcò in ‘quel posto’.
"Bene, bene—dovresti essere arrabbiato, eppure tutto quello che fai ancora è scappare! Ah! Sei assolutamente patetico—Che ridere!"
Episode tramutò subito il proprio corpo in nebbia e si lanciò verso la croce.
Però, anche io non sarei rimasto lì per molto—dalla posizione accovacciata che avevo, saltai di colpo, le mie ginocchia al pari di una molla!
Per quell'urto, il campo sportivo—non si incrinò, si spaccò.
Avrei dovuto livellarlo di nuovo.
Comunque, in quel momento non poteva importarmene di meno—era la prima volta che tentavo di mantenere una posizione a mezz'aria ed era piuttosto difficile.
Anche perché si trattava di un salto fatto con la forza di un vampiro.
Verticalmente saltai forse di circa 20 metri.
E in orizzontale—altri 20 metri.
E atterrai in ‘quel posto’.
Esattamente dove avevo mirato.
‘Quel posto’—avendo frequentato due anni in quella scuola e avendo fatto lezione in quel campetto, così come per il magazzino, mi era impossibile non sapere l'esatta collocazione di ‘quel posto’.
E cioè—ad una estremità del campo sportivo, la vasca di sabbia per il salto in lungo.
Atterrai lì.
Con un salto in lungo.
Anche se mancava tutta la parte della rincorsa.
Non ne avevo bisogno.
Eppure quello era proprio un salto in lungo.
L'atterraggio avvenne proprio di fianco alla croce che era conficcata nella sabbia—e l'arrivo di Episode tramutato in nebbia alla sabbiera era stato simultaneo.
"Ah! Che ridere! Si tratta certamente di un potere enorme il tuo, ma è impossibile che un calcio a casaccio possa colpirmi mentre sono nebbia!"
Ancora in stato di nebbia, Episode rise.
Non era il caso di farsi una risata, però.
"La nebbia non è che acqua," dissi.
"Se alzassi la sabbia qui intorno, che cosa accadrebbe?"
Saltando in lungo—quando colpisci la sabbia, questa finisce da tutte le parti.
Anche se questo sarebbe successo con un normale salto in lungo—qui si trattava di un salto in lungo vampiresco. La sabbia che si trovava nella vasca si sparse in tutte le direzioni—si trattava di un atterraggio intenso, diciamo.
In più, a causa del lancio di Episode, la sabbia si era già sparsa e con il mio arrivo non avevo fatto altro che infliggere il colpo finale.
Come previsto.
Episode—mostrò le sue reali sembianze. 
Nello stesso modo in cui, ad esempio, il sangue di Hanekawa aveva permeato la terra del campo sportivo—Episode-nebbia non aveva una volontà propria, era un semplice fenomeno fisico.
Mostrò le sue sembianze.
"Co.....Cos.......!"
"......Uaaa!"
Cogliendo l'occasione di avere di fronte un Episode completamente disorientato, mi lanciai sul suo corpo magro—mentre la sabbia che era finita in aria ricadeva del cielo, lo spinsi a terra con tutto il peso e la forza del mio corpo.
Nonostante fosse in una posizione svantaggiosa, Episode continuò a lottare e a resistermi—ma lo tenni piantato a terra con la forza bruta.
Sì, lo tenni a terra con la forza e gli strinsi il collo.
Episode non poteva trasformarsi in nebbia per un po'.
E così—con la mia forza, avrei vinto.
Io.
Io. Io. Io. Io.
"..............!"
Io lo ucciderò!
C'era un me stesso che, da qualche parte, un luogo senza spazio né tempo, osservava il me stesso la cui mente era completamente vuota.
Completamente vuota.
Il fatto che mi fossi trasformato in un vampiro, che il mio avversario fosse un mezzo vampiro, la gamba sinistra di Kiss-Shot, tutto—era scomparso dalla mia testa.
C'erano solo.
C'erano solo gli organi interni di Hanekawa.
Dentro ero completamente vuoto e mi aggrappavo disperatamente a quegli organi—perciò.
Perciò, io, lui,
solo lui—dovevo uccidere solo—
"Basta."
Tap.
In quel momento—un tocco leggero si posò sulla mia spalla.
"Se continui così—perderai la tua umanità."
"..............!"
Senza togliere le mani dal collo di Episode, guardai dietro di me—la persona che si trovava lì era un uomo con una camicia hawaiana, Oshino Meme.
Mentre la sabbia ancora pioveva dal cielo.
Se ne stava lì come se fosse del tutto normale.
"A—Ah..."
Anche quella volta con Dramaturgie—aveva detto di star guardando da lontano. Quindi lo stava facendo anche questa volta. Me ne ero completamente dimenticato—però, appunto per questo!
"T-Tu! Avresti potuto fermare Hanekawa!"
"Non urlare. Sei pieno di energia, è successo qualcosa di bello?"
Anche in una situazione del genere—Oshino scoppiò in una risata frivola e leggera.
Aveva in volto un'espressione sorridente piuttosto irritante.
"Però, anche se sei così energico, mi dispiace dirtelo ma sei nel bel mezzo di un combattimento. Guarda, è svenuto."
"Eh—"
Dopo avermelo detto, me ne resi conto.
Episode non mostrava nient'altro se non il bianco degli occhi. Lasciai la presa, confuso, e notai che avevo lasciato distintamente i segni delle mie dita alla base del suo collo.
"E.........eh?"
Cosa stavo cercando di fare?
Stavo cercando di—ucciderlo?
Lui, metà vampiro.....e metà umano?"
Però—però, Hanekawa.
Hanekawa.
"Hanekawa!"
"Ah, l'ho vista."
"Come hai potuto guardare e—perché non l'hai fermata?!"
"Non è compresa nel prezzo. Sono pagato solo per le negoziazioni con i tre specialisti—tutto ciò che non è compreso, è un costo extra. Una persona normale non mi riguarda."
Due milioni—
Il pagamento.
L'equilibrio.
"E allora dillo fin da subito! Se me l'avessi detto—"
"Avresti pagato la sua parte, altri due milioni di yen, dici?"
"Due milioni? Ti avrei pagato anche tre milioni di yen!"
"Accidenti, grandioso."
"Non è il momento di scherzare, Oshino!"
"Non sto scherzando, Araragi-kun, si tratta di affari. E con tre milioni di yen, l'affare è concluso," disse Oshino, imperturbato.
"Ti darò un suggerimento, allora. Usa la tua testolina, Araragi-kun—per cosa lo usi il tuo corpo da immortale?"
"Ehm..."
"Beh, è come dici tu. Solo perché un essere umano si è immischiato in una disputa tra un vampiro e un mezzo vampiro, non si merita di venire ucciso. È un'esagerazione—per cui, per quell'aumento di denaro, ti darò una buona notizia. E si tratta di una cosa in cui non devi strangolare nessuno—cerca di ricordartelo."
"Di ricordarmelo, dici...."
Cosa?
Non c'era nemmeno tempo di pensare a questa domanda.
Come Kiss-Shot mi aveva mostrato una volta, mi inserii le dita nella tempia.
Non mi interessa se questo non potrete rappresentarlo in un anime!
Con tutta la mia forza di volontà—armeggiai con il mio cervello. Assaporai la rivoltante consistenza del sangue, fluido spinale e cervello finché mi venne la nausea—e poi.
".......!"
Me ne ricordai immediatamente.
Una caratteristica particolare dei vampiri—subito seppi cosa fare. Con la mano ancora nel cervello—mi lasciai alle spalle Oshino ed Episode e corsi a perdifiato fino al corpo di Hanekawa, disteso a terra.
Cinque minuti.
Se l'ossigeno non arriva al cervello per cinque minuti, il cervello cessa ogni attività vitale—al contrario, se fossi riuscito a farcela in tempo, anche se il cuore si era fermato, sarebbe stata salva.
Salva.
Non erano passati nemmeno tre minuti.
Tirai fuori le quattro dita dalla mia tempia—e feci gocciolare il sangue dalla mia mano sul fianco maciullato di Hanekawa, su quella ferita enorme.
L'avevo sentito dire da Kiss-Shot.
Nel sangue dei vampiri risiede un potente effetto curativo—e poi in questo caso si tratta del mio sangue, del subordinato di Kiss-Shot, il vampiro dal sangue di ferro, dal sangue bollente, dal sangue freddo.
Ovviamente, dato che il mio sangue da vampiro evapora quasi immediatamente dal punto in cui fuoriesce, mi creai ferite su tutto il corpo, una dopo l'altra. Era necessario affinché il sangue continuasse a scorrere—e così lo feci.
E davanti ai miei occhi—era visibile.
La ferita di Hanekawa stava guarendo.
Gli organi interni si erano rigenerati, le ossa si erano rigenerate, i muscoli rigenerati, la pelle rigenerata—e alla fine, senza lasciare neppure una cicatrice—lei era di nuovo tutta intera.
Più che rigenerazione—sembrava una regressione.
Provai a toccarla dolcemente.
Provai ad accarezzare il fianco di Hanekawa.
Una collinetta pallida e gentile. Lì, la pelle sembrava fin troppo sottile, persino per lei—così tenera, sembrava così fragile al punto che, se avessi premuto un dito, sarebbe collassata, eppure era davvero reale.
"......A-aaah."
Con un respiro unico.
Emozioni soffocate dalla morte le sfuggirono dalle labbra.
Nel battere di un ciglio, i suoi polmoni furono di nuovo pieni.
"Ha—Hanekawa!"
Le abbracciai la pancia appassionatamente.
Anche se le avrei spezzato il corpo, se l'avessi abbracciata con tutta la mia forza e mi sarei ritrovato al punto di partenza.
"......Araragi-kun."
Hanekawa sembrava aver ripreso conoscenza e disse all'improvviso—
No—sembrava che la coscienza non fosse ancora tornata del tutto.
"Perché stai sfregando la guancia contro il mio stomaco come se fosse la cosa più preziosa mai vista in vita tua?"
"Ehm..."
"Oltretutto, la mia uniforme strappata è per caso opera tua?"
Può succedere che le persone siano incapaci di ricordare gli istanti prima di una perdita di conoscenza.
Sembra che, in qualche modo, questo sia anche il caso di Hanekawa.
Tralasciando la tua uniforme, persino i tuoi organi erano finiti strappati, sai?!
"Per favore, Hanekawa," le dissi, senza cambiare posizione, con la faccia ancora nascosta contro il suo fianco.
Volevo assicurarmi che fosse viva davvero.

“Lasciami restare così per un altro po'.”

Hanekawa - Bakemonogatari



Note:
1) sanpaku eyes: gli occhi degli psicopatici in cui è visibile la parte bianca tra l'iride e le palpebre.
2) 4 aprile; allineamento di numeri nefasti: il numero 4 in giapponese ha due pronunce, yon e shi. Shi è anche la pronuncia di 'morte', ergo il 4 è per i giapponesi quello che per noi sono il 13 o il 17. Araragi è talmente fortunato da ritrovarsi a dover affrontare Episode proprio il giorno 4 del mese 4.
3) PHS: Personal Handyphone System, ossia un sistema creato per un certo telefono portatile che funziona come un cordless in casa e come un cellulare in giro. Può anche ricevere fax, segnali video, audio, ecc...
4) "Che ridere!": in giapponese, Episode usa un'espressione tipica delle ragazze molto giovani per questa frase. Solo che il resto dei suoi discorsi sono fatti con una parlata tipicamente da maschio alfa. Perciò Araragi si domanda quando ne sappia Episode del gergo tra i giovani, dato che ha questo modo strano di parlare.
5) "Le ho già sentite queste parole.": quando Araragi incontra per la prima volta i tre esorcisti, Episode dice a Guillotinecutter di uccidere Araragi e Kiss-Shot in un modo tale che non abbiano nemmeno il tempo di rigenerarsi (cioè che si manifestino effetti collaterali (alla morte)).

7 commenti:

  1. Bellissimo capitolo come sempre.

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Fermo restando il fatto che preferisco la versione anime, apprezzo tanto il tuo lavoro! complimenti ;)

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    1. E chi non preferisce la versione anime? ;) è stupenda, dai colori brillanti e i movimenti fluidi!

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  4. grazie infinite per il suo lavoro

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  5. Veramente un bel capitolo!! Aspetto con ansia la prossima puntata!!! Grazie per il lavoro che fai!!!

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    1. Ehilà, grazie! Il nuovo capitolo è arrivato e presto arriverà anche il tredicesimo! ;)

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