giovedì 23 gennaio 2014

Kizumonogatari - 007 [novel ita]








Current Mood: amused
Listening to: Aqua Terrarium - yanaginagi



006

Kizumonogatari - 007


Dramaturgie.
Un gigante alto più di due metri.
Un possessore di due enormi lame ondulate.
Credo che quel tipo di spada gigante si chiami Flamberge1.
Nerboruto—un uomo che sembra un fascio unico di muscoli.
E poi, ho fissa in mente l’immagine del cerchietto che gli tiene su la frangia.
Aveva preso la gamba destra di Kiss-Shot ed era un cacciatore specialista di vampiri.
Fu una decisione davvero complicata – beh, alla fine solo Oshino conosce la complessità di quella decisione, in realtà. Non so di preciso perché sia andata a finire così, fatto sta che lui è il mio primo avversario.
“Ah……….”
Sospirai. Stavo camminando di notte in città.
La data segnava 31 Marzo.
L’ultimo giorno di Marzo.
Oltre al fatto che presto sarebbe finita la giornata, dopo le 12 sarebbe stato il Primo Aprile…avrei fatto meglio ad essere cauto.
No, beh, sono uno studente del terzo anno di liceo ormai, non sto dicendo di avere idee particolari riguardo al Primo di Aprile, solo che il tutto influisce sul mio umore.
Non mi interessa organizzare pesci d’aprile, scherzi o cose simili, è che non mi piacciono i giorni in cui cade una qualche festa.
“Dramaturgie è un vampiro.”
E ora.
Proprio prima di uscire, nella classe al secondo piano, Kiss-Shot mi presentò di nuovo Dramaturgie.
Se non altro, si tratta di un’informazione di cui non ero ancora a conoscenza.
“Vamp…….un vampiro?”
Quindi era ovvio che fossi sorpreso.
“Quel tipo è—un vampiro?”
“…….Ci saresti potuto arrivare semplicemente guardandolo. O stai dicendo che esistono umani con un corpo come il suo? Ho vissuto per cinquecento anni e non ho mai sentito parlare di un essere umano del genere.”
“………….”
No, beh.
In effetti, non si può descriverlo semplicemente come ‘alto’ e con un corpo ‘allenato’ perché è ad un livello completamente superiore dal comune pensare.
Però non c’è bisogno di guardarmi in quel modo, come se fossi un idiota.
“Ma…perché un vampiro è diventato un esorcista specializzato in vampiri? Non ce n’è motivo.”
“Non c’è nulla di speciale in un vampiro che uccide un fratello. Occhio per occhio, dente per dente; per avere a che fare con un vampiro è ovvio che bisogna servirsi di un vampiro.”
“Ma—non è come se fosse un traditore?”
“Non abbiamo un simile concetto.”
Effettivamente, sebbene Dramaturgie abbia preso la sua gamba destra, Kiss-Shot usa un tono privo di odio quando parla di lui.
“Non starai insinuando che tra umani non vi ammazzate?
“……………..”
“Lascia che ti chiarisca una cosa, che io sappia, non esiste un singolo animale che non uccida quelli della sua specie. No, lo stesso discorso vale per le piante. Gli alberi dello stesso tipo si rubano i nutrienti gli uni dagli altri.”
Beh, in senso stretto i vampiri non sono esseri viventi – Kiss-Shot aggiunse una frase del genere alla fine.
Una constatazione piuttosto puntigliosa.
“Anche le piante—ah. Beh, mi rendo conto del motivo—ma non ne avevi mai accennato prima!”
“Mmh, beh, probabilmente la causa è da attribuire al mio presente stato fisico indebolito. Al fine di mantenere queste sembianze, le mie capacità di ragionamento e i miei ricordi stanno svanendo—“
“Fantastico, e quindi cosa dovrei fare?”
“Beh, non ci sono molte vie d’uscita. Tutto quello che devi fare è sfruttare quello che sai su di lui e cioè tener conto delle sue caratteristiche in quanto vampiro. Non te l’avevo già detto?”
Quelli non si potevano di certo chiamare suggerimenti. Sono solo informazioni buttate lì alla rinfusa.
“Beh, nella posizione in cui si trova Dramaturgie è improbabile che usi questo metodo per affrontarti, ma almeno stai attento a non fargli succhiare il tuo sangue. Se un vampiro si fa mordere da un altro vampiro, la sua stessa esistenza verrà negata e scomparirà.”
Questo particolare.
……Mi sembra di essere tornato a quando mi ero appena svegliato: Kiss-Shot ripone in me fin troppa fiducia.
Tanto vincerai di sicuro—mi dà un po’ quest’impressione.
Sbrigati a recuperare braccia e gambe per me—sono sicuro che la pensa così.
La ragione per cui non stai nemmeno provando a prepararmi è perché mi sopravvaluti?
Ad ogni modo, sebbene tu mi stia sopravvalutando, credo che lo stia facendo fin troppo.
Beh, sono un suo servo e sottoposto—perciò forse, quando ripone inconsapevolmente tutta questa fiducia in me, è come se si stesse vantando della sua potenza leggendaria. 
“………….”
Cammino lentamente—sto leggendo un libro.
Intitolato ‘Aikido per negati.”
È una guida ai combattimenti.
“Mmmmmmm……….”
Dopo essere uscito dalla scuola in rovina, per prima cosa sono entrato nell’unica libreria della città.
La libreria dove ho comprato quella roba, prima di incontrare Kiss-Shot sotto il lampione.
Questa è la seconda volta, ma stavolta posso dire che è ufficiale, questa libreria in qualche modo è collegata a quella vampira.
Comunque avevo sperato in qualche suggerimento più costruttivo da parte di Kiss-Shot.
Ma dopo aver capito che non avrei ottenuto nulla di più da lei, l’unica cosa che mi restava da fare era rimediare a modo mio.
Ecco perché ho questo libro.
E un'altra cosa. Siccome comprare un libro di combattimento era fin troppo imbarazzante, ho comprato anche una guida sul baseball e un libro di consigli sulla musica classica.
No, ma.
Perché sono stato in grado di comprare un singolo giornalino erotico ma non sono riuscito a superare l’imbarazzo del comprare questo libro?
Pensando queste cose e leggendo il libro—ah, comunque devo finirlo di leggere prima o poi.
Ah-ehm.
Di notte in realtà è decisamente comodo essere in grado di leggere al buio, ma—in realtà non ci faccio molto caso.
Non mi interessa molto.
In quel momento mi venne in mente all’improvviso di quando la mia sorellina più grande mi aveva attaccato con una tecnica di combattimento. Senza motivo, a mani nude.
Già, anche se non ho esperienza in combattimento, ci sono state parecchie volte in cui ho lottato con mia sorella…
Quella ragazza davvero non si rende conto della gravità delle sue azioni.
E pensando a tutto questo non posso far altro che sorridere amaramente—più tardi, mi scontrerò con un vampiro spaventoso, per di più un vampiro ammazzavampiri, armato solamente delle mie conoscenze base e della mia esperienza coi litigi con le mie sorelline e, arrivati a questo punto, è questo tutto ciò a cui riesco a pensare; è davvero strano.
Davvero.
Non puoi comportarti in modo un po’ più serio, Koyomi?!
Ma è proprio alla base del mio stile di vita che sta il problema.
Cosa dovrei fare per vivere una vita un po’ più seria?
“Sei proprio tu, Araragi-kun?”
Una voce proveniente da dietro.
Girandomi verso quella direzione – trovai Hanekawa Tsubasa.
Anche se eravamo durante le vacanze di primavera, indossava la sua uniforme scolastica.
Gli occhiali, le trecce, come se fosse appena uscita da scuola.
“Ah – Ha-hanekawa.”
Questa qua—perché è qui?
Un luogo dove non accadrebbe nulla.
È solo che, partendo dalla libreria, è il percorso più breve che Oshino ha individuato per arrivare alcampo di battaglia.
È un po’ come la zona in cui si incrociavano le tre strade quando sono stato attaccato da quei tre, semplicemente un’area residenziale.
Eh?
La casa di Hanekawa si trova nelle vicinanze?
O è il destino che cerca di prendermi in giro riguardo al mio voler essere ‘più serio’?
No, è impossibile.
Naturalmente, io e Hanekawa ci ritrovammo a guardarci negli occhi.
E poi Hanekawa—
“Mh?”
Inclinò la testa di lato.
Quindi, improvvisamente, usò entrambe le mani e le premette sul davanti della sua gonna.
“No. Oggi non ti permetterò di vederle.”
“……………”
Questa donna…….
Ha detto una frase così imbarazzante utilizzando un tono assolutamente normale.
Oh, sei così moe2!
“C-c-cosa s-stai d-dicendo n-non c-c-c-capisco.”
Originariamente, il mio piano consisteva nel dirlo con scioltezza, balbettare non era previsto.
“Sfortunatamente non ho la più pallida idea di quello che stai dicendo.”
Voce e volontà erano totalmente l’una all’opposto dell’altra.
La mia ovviamente non è stata la reazione di uno che non sa nulla.
“Mh? Cosa, te lo sei dimenticato?”
Hanekawa si morse il labbro e parlò con tono dubbioso.
Come potrei dimenticare—
Credevo che Hanekawa si fosse immediatamente dimenticata del nostro incontro di quel giorno.
“Tu hai chiaramente visto le mie mutandine.”
“………………..”
“Oltretutto, sei stato a fissarle per un bel po’.”
Lo ricorda.
E per di più lo ricorda in un modo piuttosto irritante.
“Mutandine? Ah, intendi il vestiario anti-gelo per la parte inferiore del corpo d’uso comune in questa nazione?”
“Non fingere di essere una persona appartenente ad una diversa cerchia culturale.”
“…….No, no! È un fraintendimento, un fraintendimento! Semplicemente, stavo guardando il tessuto di cui è fatta la gonna! Stavo prestando attenzione solo a quello!”
“Anche se la mettiamo così, è comunque una cosa da pervertiti.”
Venir preso in giro.
Venir preso in giro in quel modo.
No……..
Non parliamo di queste cose.
“Hanekawa…..cosa ci fai in un posto come questo?”
“Mh? Un passeggiata. No?”
“…A quest’ora?”
Sono le nove di sera.
Anche se non c’è una regola precisa, tralasciando persone come me, non è decisamente il caso che una studentessa seria come Hanekawa esca a quest’ora.
Lo penso sul serio.
“Siamo tutti uguali. Anche tu, Araragi-kun, perché stai camminando come G-men 753 a quest’ora?”
“È impossibile per una persona normale camminare come G-men 75.”
“Mh? Cosa stai leggendo, Araragi-kun? Un libro sul baseball?”
“Questo….”
Prima di tutto dovrei chiudere il libro.
Ovviamente rendere chiaro il fatto che sono diventato un vampiro sarebbe davvero stupido da parte mia—non so come mai non si riesca a vedere il riflesso dei vampiri negli specchi, ma ora come ora non ho idea di come sia il mio aspetto, di come sia cambiato il mio corpo.
Innanzitutto, i canini.
Se non apro troppo la bocca quando parlo, non dovrebbero esserci problemi.
E poi c’è—la ferita sul collo?
La ferita del morso di Kiss-Shot—
Se venisse scoperta, sarebbe davvero difficile trovare una spiegazione.
Parlando di altri cambiamenti del mio aspetto, ora sono un vampiro e quindi non ho un’ombra—ma finché non vado vicino ai lampioni, non dovrei essere scoperto.
Un’altra cosa potrebbe essere l’odore dei miei vestiti.
Certo, sono diventato un vampiro e non mi devo preoccupare dell’odore del mio corpo, ma da quando sono entrato nelle rovine scolastiche non mi sono cambiato né mi sono fatto una doccia.
Credo sia arrivato il momento di andare a comprare dei vestiti…
E voglio anche farmi un bagno.
Ad ogni modo, il poco denaro prezioso dentro il mio portafogli è praticamente tutto ciò che mi rimane ora come ora – siccome ho comprato un libro, non mi è rimasto molto. Quando riuscirò ad intrufolarmi a casa?
“Mmm, è un libro che non puoi permetterti che sia visto da altri? Ah, non dirmi che è un giornalino pornografico?”
“Che diavolerie senza senso stai dicendo! Non ho mai nemmeno sfiorato dei libri del genere. La mia anima ne risulterebbe profanata.”
Dovrei scrivere una sceneggiatura sulle mie bugie e venderla.
Ma Hanekawa non mi rimproverò di rimando – è davvero una brava persona.
“Beh, ah, a proposito.”
Cosa ‘ah, a proposito’? Non so nemmeno quello che sto dicendo e in generale vorrei porre fine al più presto a questa conversazione e dire arrivederci ad Hanekawa—non pensavo che leggere un libro facesse sprecare così tanto tempo, quindi ora devo sbrigarmi ad andare al luogo designato.
E poi c’è anche una più ovvia preoccupazione.
Non voglio coinvolgerla in questa faccenda.
Questa faccenda sui vampiri.
Che poi, anche il mio avversario di stasera è un vampiro.
Comunque, quel luogo non è un posto in cui una persona comune come Hanekawa andrebbe.
Non importa che lei sia una studentessa modello o una rappresentante di classe.
Hanekawa è solo una persona normale.
“Mmh? Aspetta un attimo. Araragi-kun, stai camminando troppo velocemente. Ci siamo incontrati per caso, che coincidenza fortunata, perciò fermiamoci a parlare un po’, Araragi-kun.”
Mi incamminai coraggiosamente con la schiena rivolta verso di lei, ma Hanekawa mi seguì comunque.
Proprio come quel giorno.
“Parlare…Parlare di cosa?”
“Mmh? Ah—Beh, Araragi-kun, cos’hai studiato oggi?”
“………..”
Non mi è mai capitato di ascoltare (o sostenere) una chiacchierata del genere.
E chi lo sapeva.
Ma non avevo già detto che non avrei studiato da solo volontariamente durante le vacanze primaverili?
“Oggi mi sono concentrata su matematica.”
“Mate…matematica, eh?”
Dopo essere stato ammesso al liceo, dopo essere diventato lo studente peggiore del complesso, mi è capitato di prendere brutti voti in praticamente ogni materia, con l’unica eccezione di matematica.
Grazie ai miei voti in matematica, sono riuscito a tenere sul filo del rasoio la mia carriera scolastica di studente di una scuola superiore d’alto livello. Il giudizio errato diffuso tra la gente, soprattutto in sala insegnanti, è che se sei bravo in matematica allora significa che hai un cervello che funziona bene.
Comunque, anche se tutto questo poteva farmi sostenere una conversazione con Hanekawa, non ne avevo la minima intenzione.
Perché, se ciò che si dice in giro è vero, Hanekawa non ha nemmeno bisogno di pensare ai calcoli tra 99 e 500.
500.
Questo significa che lei non ha bisogno di pensare a calcoli come 465 più 321, perché sa già la risposta.
Ovviamente si dice che le persone che sono in grado di usare un abaco sono ancora più incredibili – ma alla fin fine, non importa quanto sia complesso il calcolo da fare, la matematica è fatta di addizioni e sottrazioni.
Se non sprechi minuti preziosi per risolvere queste addizioni e sottrazioni, rispondere alle domande consumerà molto meno tempo.
Per quanto riguarda me, sono bravo solo perché non c’è bisogno di memorizzare nulla in matematica, ma Hanekawa può persino imparare a memoria qualcosa come la matematica.
È più mostruosa di un vampiro.
“C-che peccato, io oggi ho studiato un po’ di spagnolo.”
“Spagnolo?......Wow!!”
Hanekawa esibì un’espressione alquanto sorpresa.
Se è sorpresa, significa che ci crede.
Non pensavo che ci avrebbe creduto.
“Sfortunatamente non so proprio nulla dello spagnolo.”
“Ah, accidenti.”
“Già. So giusto qualche conversazione di tutti i giorni.”
“……………………”
Conosci delle frasi da usare in conversazioni di tutti i giorni……………..
“Spasibo!”
Pronunciai una frase senza pensarci.
“………Spasibo è russo!”
Hanekawa cominciò a rimproverarmi.
“E poi, ‘spasibo’ non significa mica ‘grazie’?”
“…………………..”
Quel rimprovero inaspettato mi colpì.
Quindi, Hanekawa, conosci davvero il russo……..
“No, devi pensare a quello che significa prima di parlare.”
“Beh….alla fine sai veramente tutto.”
“Non so tutto, so solo quello che so.”
“Mh, già…..”
Aveva detto delle cose implicite in maniera così naturale.
È davvero la miglior rappresentate di classe.
………A conti fatti però, siamo durante la pausa primaverile, quindi non siamo né in seconda né in terza, quindi Hanekawa non è una rappresentate di classe….beh, chi se ne importa.
Ad ogni modo, emana la stessa aura di una rappresentate di classe.
“Tutto sommato, imparare è una cosa positiva, gli esseri umani imparano per tutta la durata della loro esistenza.”
“Eh? Hai detto qualcosa di fantastico, Araragi-kun.”
“Ecco perché dobbiamo pensare in modo più costruttivo, esattamente, qualcosa tipo un modo per migliorare la società.”
“Sì.”
Hanekawa credeva davvero a quello che stavo dicendo.
“Stavo pensando, ad esempio, in che modo si potrebbe estirpare il bullismo?.”
“………………..”
Come potrei saperlo?
Doveva essere una semplice conversazione tra amici questa, come siamo finiti a parlare di queste cose?
“Non si può fuggire solo perché questo compito, quello di migliorare la società, è troppo difficile. Non si dice forse che le strade tortuose iniziano con un singolo passo?”
“No, è ‘mille miglia iniziano con un singolo passo’.”
Ah.
Mille miglia. È davvero difficile percorrerle tutte a piedi.
……..accidenti, stiamo parlando di cose troppo pesanti.
La maggior parte delle persone parlano di queste cose?
“….Innanzitutto, installare delle telecamere di sorveglianza nelle scuole non risolverebbe il problema alla radice?”
Anche se non so il motivo, si riuscirebbe a limitare il fenomeno.
“Mh. È una buona idea, ma che mi dici del problema della privacy? E gli spogliatoi?”
“Mmmmh.”
Avevamo raggiunto un punto importante.
Atti di bullismo possono verificarsi anche in luoghi del genere.
No, in realtà uno spazio chiuso come quello è ancora più pericoloso.
“…..Ok, ci sono. Mi assumo la responsabilità di ispezionare i video degli spogliatoi femminili, dato che sono io ad aver proposto questa soluzione.”
“Come ‘ok, ci sono’!?”
Hanekawa-sensei scosse la testa in modo grave.
Dovrebbe esserci un limite all’imbarazzo.
“Ma poi, non mi riferisco solo al fatto degli spogliatoi femminili.”
“Oh no!”
Il me stesso agitato…
…Calmò Hanekawa.
“Araragi-kun, vuoi vedere quei posti?”
“No, aspetta, i video degli spogliatoi maschili saranno affidati alle tue cure, ok? Perciò facciamo finta che tutto questo non sia successo.”
“Non voglio vedere quei video.”
…………………
Non è questo il problema.
Se non saluto qui e ora Hanekawa—sarò in ritardo per Dramaturgie.
E poi, non voglio che finisca coinvolta.
“Hanekawa…..non è ora di tornare a casa? Persino io tra poco devo andarmene.”
“Eh? Beh, anche se tu non sei me, è arrivato comunque il momento di tornare a casa.”
“…Casa tua è qui vicino?”
“Assolutamente errato. Quando passeggio, vengo sempre qui per qualche motivo.”
“…..Di notte non uscire però.”
Alla fine lo dissi.
“Potresti incontrare un vampiro.”
Praticamente mi offesi da solo.
Però, davvero, non credevo che parole simili avrebbero urtato la mia sensibilità.
Non pensavo di riuscire a farmi del male da solo, con le mie stesse parole.
“No, in realtà sto quasi sperando che mi capiti.”
Hanekawa, di fronte a me, disse queste esatte parole.
“Beh, credo che sia solo un pettegolezzo—ma potrei incontrare davvero un vampiro.”
“……Perché?”
Chiesi, con noncuranza.
“Come mai vuoi incontrare un vampiro?”
“No, beh, non ci ho pensato molto—è solo che sono in quell’età particolare in cui speri che questo genere di cose straordinarie ti capitino. Qualcosa tipo incontrare un vampiro, avere una breve conversazione con lui.”
“Starai scherzando!”
Poi inconsciamente.
Iniziai a gridare quelle parole.
Ah.
Oh no.
“Ah…….eh?”
Hanekawa iniziò a sentirsi confusa, sorridendo leggermente—iniziò a entrare nel panico.
“Sc-scusa.”
Disse così, semplicemente.
“Ho detto qualcosa che non avrei dovuto dire?”
“……………”
Niente del genere—dirlo sarebbe stato semplice.
Credo che sarebbe stato davvero molto semplice.
Ma la realtà era che ero io quello scioccato—molto più di quanto poteva esserlo Hanekawa.
Fin dall’inizio ero pronto ad accettare l’intera situazione.
Gestendo il tutto in maniera molto calma.
Il fatto di essere diventato un vampiro.
Il fatto che dovevo aiutare Kiss-Shot a recuperare braccia e gambe.
E in quel modo sarei riuscito a ritornare umano.
Avevo già capito e accettato tutto.
Avrebbe dovuto essere così, no?
Il fatto di aver salvato una Kiss-Shot morente, non lo rimpiango affatto—e il fatto che quell’azione si sia tramutata in questa catena di eventi, pensavo di averlo assimilato.
Eppure.
Le parole di Hanekawa—mi avevano agitato.
Quando avevo iniziato ad urlare contro alle persone, oltre a quelle appartenenti alla mia famiglia?
Ahhh…….
Sicuramente la mia coscienza umana deve aver toccato il fondo.
Ma—no, ecco perché lo dissi.
Ecco perché dovevo—
“…..No.”
Scossi la testa.
Ingoiai le mie scuse.
Poi.
“Mi hai provocato.”
Poi.
“Eh?”
“È colpa del tuo naso, dà davvero fastidio alle persone.”
Lasciamo stare il fatto che nemmeno io capivo il ragionamento compiuto dal mio cervello per arrivare a quelle parole; pensai a tutte le frasi cattive e offensive che potevo dirle e le spiattellai tutte davanti al sorriso imbarazzato di Hanekawa.
Mi sentii come se stessi torturando un gattino.
Praticamente, il peggior sentimento possibile.
Però, non potevo dirlo.
“Mi piace girare da solo, quindi non seguirmi.”
“Ah, Araragi-kun, cosa stai dicendo così all’improvviso? Fino a poco fa non stavamo parlando allegramente?”
“No, per niente,” dissi senza mostrare la minima emozione.
“Stavo solo fingendo di divertirmi.”
“Come hai—”
“Il mio obiettivo erano i tuoi soldi.”
“Io—la mia famiglia non è ricca.”
Oh no.
Avevo detto qualcosa di esilarante.
Allora cambiai un po’ direzione.
“….Chi lo sa, magari stai solo cercando di metterti in mostra. Sicuramente Sua Eccellenza non si cura di una persona come me, uno studente ignorante. Potrai pur pensare di essere superiore, ma cercare di essere compassionevole nei miei confronti, beh, non è una cosa molto gradita.”
“…….”
Improvvisamente, ogni emozione sparì dal volto di Hanekawa.
Non posso lasciarmi intimidire solo per questo.
Non posso non continuare.
Estrassi il cellulare dalla mia tasca – e poi lo direzionai verso Hanekawa, in modo che potesse vederlo bene.
“Non toccare il cellulare degli altri senza permesso!”
Permettendole di vedere quello che stavo facendo, aprii la rubrica e cancellai il nome, il numero di telefono e l’e-mail di Hanekawa.
“…..Perciò, vai via ora.”
Poi.
Dopo aver ascoltato le mie parole – Hanekawa chiuse gli occhi.
Stava per mettersi a piangere.
Far piangere una ragazza – è la prima volta dai tempi delle elementari.
Ecco quello che pensai.
Ma lei non pianse – aprì gli occhi, anche se molto lentamente, continuando a sorridere.
Nonostante tutto tu, ancora…….
“Va bene.”
Disse solo queste parole.
“Scusa per averti costretto a dire delle cose del genere.”
Hanekawa, con la schiena rivolta verso di me, se ne andò.
Scusa….?
Questa ragazza, alla fine è lei a scusarsi?
Lo dissi addirittura ad alta voce da quanto ero sconvolto.
A dir la verità, persino io che avevo detto tutte quelle cose orribili mi ritrovai in uno stato d’animo pessimo—perciò, come fai a sorridere così, nonostante tutto?
…..Non è ovvio?
Quella ragazza è diversa da me.
È davvero una brava persona.
Eppure, non è che dovessi salutare alla svelta Hanekawa solo perché rischiavo di arrivare in ritardo al luogo prestabilito – volevo anche evitare che un comune essere umano come lei rimanesse coinvolto.
Ma il punto più importante è che – potrei aver reso Hanekawa molto triste. Avevo usato tutte quelle parole offensive – forse potrei farle passare per un attacco di rabbia improvvisa.
Voler incontrare un vampiro.
Contro una persona innocente come lei che aveva detto delle cose del genere—un attacco di rabbia.
Ovviamente sapevo che Hanekawa non aveva cattive intenzioni.
Davvero non me ne pento?
Non mi pento di cose come salvare Kiss-Shot.
Al contrario, odio tutto ciò? Davvero odio fare quelle cose?
Non odio cose come recuperare le braccia e le gambe di Kiss-Shot.
Per questi motivi, non mi resta che affrontare il pericolo.
C’è anche una cosa di cui ho paura, però.
Io.
Potrò davvero tornare ad essere un umano?
Espormi ai raggi solari mi causa dolori infernali.
E ci sono anche altri vincoli.
Ma – per ora dovrò restare in campana. Vampiri…quegli esseri al di sopra degli esseri umani… davvero non ha senso desiderare incontrarli?
Risultato?
Diventai sempre più nervoso.
Fantastico.
Non solo ho detto addio ad Hanekawa.
Ma ho anche tagliato il nostro filo del destino.
Esatto, probabilmente non mi rivedrà mai più – anche questo è solo il lavoro di un disegno prestabilito.
Quindi, per fortuna sono riuscito a dirle addio prima ancora di riuscire a formare un qualche legame con lei.
Davvero una gran fortuna.
“…..Andrà bene,” dissi piano.
Rimisi il telefono nella tasca.
“In questo modo posso ricostruire un po’ della mia coscienza di essere umano.”
Sono diventato più forte così—quindi.
Quindi ora posso stare tranquillo durante le mie ‘missioni’, ossia combattere contro Dramaturgie e recuperare la gamba destra di Kiss-Shot.
Per ora, questa è l’unica cosa che conta.
Avere il cuore spezzato non è per niente un problema.
Avere il cuore spezzato non è assolutamente un problema.
Mi incamminai.
Ci misi più tempo del previsto, ma non dovetti preoccuparmi di essere in ritardo – perché la destinazione finale non era molto lontana dalla libreria.
Il luogo che Oshino aveva scelto, il campo di battaglia con Dramaturgie – era un luogo che mi era ben noto.
In altre parole, era il campo sportivo del Liceo Privato Naoetsu.


Bambina mia dolce - Hanekawa

Note:
1) Flamberge: questa qui.
2) moe: se il suo significato non fosse chiaro (ma ne dubito) 'la moekko è una ragazza considerata carina e dall'aspetto dolce e innocente, ingenua, vergognosa, ancora inesperta nei rapporti con l'altro sesso e imbranata, ma inconsapevolmente attraente.' Moe è l'aggettivo per definire la moekko.
3) G-Men '75: è una serie televisiva giapponese trasmessa negli anni 70-80. Il protagonista faceva parte di un gruppo di detective, i G-Men. Ho provato a guardare qualche video su youtube, ma non ho trovato nulla di particolare sul modo di camminare dell'investigatore principale o degli altri personaggi. Credo che Hanekawa intendesse dire che il modo di camminare di Araragi era sospetto o fin troppo cauto, in modo evidentemente esagerato.

4 commenti:

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  2. C'è un "prensavo" da sistemare

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    1. Grazie per avermelo detto! Spero sempre che non ci siano errori di battitura ma qualcuno mi scappa inevitabilmente ;-; appena riuscirò a mettere le mani su un computer, lo sistemerò, perché purtroppo dall'iPad non riesco.

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